Cos’è la link building e serve davvero nel 2025?

Sì, i backlink sono ancora fondamentali nel 2025. Ma link building etica significa guadagnare citazioni da fonti autorevoli creando contenuti linkabili, non comprare pacchetti da 100 link su siti spazzatura. Un backlink da Corriere.it vale più di 1000 link da directory random.

I backlink sono il sistema di reputazione del web. Se siti autorevoli linkano i tuoi contenuti, Google interpreta questo come un voto di fiducia. Ma la link building è l’area SEO più abusata, con pratiche che vanno dall’etico al palesemente spam. Nel 2025, Google è bravissimo a distinguere – e le conseguenze di link building black-hat sono devastanti.

Come funzionano i backlink nel ranking

Google usa i link per due motivi:

1. Scoperta e crawling
Googlebot scopre nuove pagine seguendo i link. Un sito senza backlink esterni è invisibile finché non viene esplicitamente sottomesso a Google.

2. Valutazione autorità (PageRank)
Non tutti i link valgono uguale. Google assegna un “peso” a ogni link basato su: autorità del dominio sorgente (un link da Repubblica.it vale più di uno da blog-sconosciuto.com), rilevanza tematica (link da siti nel tuo settore valgono di più), posizione del link (link nel corpo del testo > link in footer), anchor text (il testo cliccabile del link dà contesto), nofollow vs dofollow (nofollow = Google ignora per ranking, ma non per discovery).

Un singolo backlink da fonte autorevole può spostare un sito dalla pagina 5 alla pagina 1. Ma 100 backlink spam possono attivare penalizzazioni manuali o algoritmiche (Google Penguin).

Link building white-hat: come si fa nel 2025

La link building etica è digital PR moderna:

1. Crea contenuti linkabili
Ricerche originali con dati esclusivi, guide complete che diventano riferimento del settore, tool gratuiti e calcolatori interattivi, infografiche con statistiche visualizzate, case study con risultati verificabili. Se crei la migliore risorsa su un topic, i link arrivano naturalmente.

2. Digital PR e outreach
Identifica giornalisti e blogger del tuo settore, offri expertise per articoli (interviste, commenti), crea HARO responses (Help A Reporter Out), pubblica comunicati stampa per novità reali (non spam). I giornalisti cercano fonti affidabili – diventa quella fonte.

3. Guest posting strategico
Pubblica articoli come ospite su blog autorevoli del settore. NON su network di guest post spam. Cerca siti con audience reale, traffico verificabile, standard editoriali alti.

4. Partnership e collaborazioni
Collaborazioni con brand complementari, sponsorizzazioni di eventi o associazioni di categoria, partecipazione a roundup e liste curate. Link che arrivano da relazioni business reali.

Link building: cosa evitare assolutamente

  • PBN (Private Blog Networks) – Network di siti creati solo per linkare. Google li detecta e penalizza pesantemente
  • Acquisto di pacchetti link – “100 backlink per 50€” è spam garantito. Link da siti irrilevanti, footer farm, sidebar widgets
  • Directory di bassa qualità – Sottomettere a 500 directory web è tecnica anni 2000. Inutile o dannosa
  • Comment spam – Link in commenti blog casuali. Nofollow + spam flag
  • Article spinning e contenuti duplicati – Stesso articolo pubblicato su 50 siti. Penalizzazione certa
  • Link exchange massivi – “Io linko te, tu linki me” su scala industriale. Google lo vede

La regola d’oro: se un link sarebbe imbarazzante mostrarlo a un cliente, non costruirlo. Qualità > quantità, sempre.

Hai altre domande sulla SEO?

Richiedi una consulenza gratuita e ricevi risposte personalizzate per la tua attività.