Copia e inventario
Salviamo il sito com'è e facciamo l'elenco di pagine, testi, immagini e accessi da tenere.
I passi da fare subito, come si ricostruisce un sito pulito e cosa abbiamo fatto quando è successo al nostro.

Per chi ha trovato pagine mai scritte, avvisi di Google o un sito che porta altrove.

Un sito attaccato non sempre si ferma. Spesso continua a funzionare e intanto pubblica pagine di spam, manda i visitatori altrove o spedisce email a tuo nome, e quelle pagine possono finire su Google.
Qui sotto trovi cosa fare subito, nell'ordine, e come ricostruiamo un sito pulito. In fondo c'è il caso di questo sito: è successo anche a noi.
Sei passi, in quest'ordine. Puoi farli da solo; se preferisci, li facciamo noi.
Metti il sito in manutenzione o proteggilo con una password: i visitatori non devono finire sulle pagine dell'attacco, e chi è entrato non deve poter continuare.

Prima di toccare altro, salva file e database così come sono. Non servono per ripartire: servono a capire da dove è entrato l'attacco.

Hosting, pannello del sito, database, accesso FTP, email e account Google: tutte, da un computer pulito. Attiva la verifica in due passaggi dove c'è.

Cerca utenti amministratori che non conosci, estensioni installate da poco e file modificati di recente. Annota tutto quello che trovi.

Guarda le sezioni Problemi di sicurezza e Azioni manuali, e le pagine che Google ha indicizzato: ti dicono cosa vede Google del tuo sito.

Se Search Console segnala un problema di sicurezza o un'azione manuale, chiedi a Google di ricontrollare il sito dalla stessa sezione, ma solo quando è pulito e la porta da cui è entrato l'attacco è chiusa.

Ripulire un sito attaccato lascia sempre il dubbio di una porta rimasta aperta. Per questo lo ricostruiamo da capo, su basi pulite.
Chiedi un preventivoSalviamo il sito com'è e facciamo l'elenco di pagine, testi, immagini e accessi da tenere.
Rifacciamo il sito da sorgenti pulite: testi e immagini si recuperano, il codice dell'attacco resta fuori.
Gli indirizzi creati dall'attacco rispondono 410: per Google vuol dire che non esistono più e non torneranno.
Il sito va su un hosting intestato a te, con password nuove e senza utenti esterni.
Controlliamo i problemi di sicurezza, chiediamo la revisione se serve e seguiamo le pagine che Google ricontrolla.
Copie di sicurezza automatiche e aggiornamenti regolari, perché non succeda di nuovo.
È successo anche a noi. Prima della migrazione di marzo 2026 il vecchio seo-atelier.it era fatto con WordPress ed è stato attaccato: nei risultati di Google comparivano pagine con indirizzi /list/ che non avevamo mai scritto.
A fine marzo 2026 abbiamo ricostruito il sito da capo con Next.js, su un hosting nuovo. Del vecchio sito abbiamo ripreso i testi, non il codice. Ogni indirizzo /list/ oggi risponde 410: a Google diciamo che quelle pagine non esistono più e non torneranno.
Facendo pulizia abbiamo tolto anche tre casi studio del vecchio sito che non raccontavano lavori veri: anche quei tre indirizzi rispondono 410. Fra i nostri lavori pubblichiamo solo siti veri, con screenshot veri.
Oggi Search Console dice che Google non conosce più gli indirizzi /list/ né quei tre casi studio.
Ricostruire un sito attaccato e portarlo su un hosting sicuro sono due nostri servizi: il rifacimento del sito e la migrazione di hosting.
Fonti: la storia del codice di questo sito e Search Console, controllata il 28/10/2026.
I segnali più comuni sono pagine su Google che non hai mai scritto, visitatori mandati su altri siti, avvisi del browser e utenti sconosciuti nel pannello. Search Console, nella sezione Problemi di sicurezza, ti dice se Google ha trovato qualcosa.
Non sempre, ma ripulirlo lascia il dubbio di una porta rimasta aperta. Se l'attacco è profondo, o il sito è vecchio e non aggiornato, ricostruirlo da sorgenti pulite è la strada più sicura. Lo decidiamo dopo aver guardato il sito.
Finché il problema resta, Google può mostrare un avviso accanto al sito o togliere pagine dai risultati. Se Search Console segnala un problema di sicurezza o un'azione manuale, quando il sito è pulito si chiede una revisione dalla stessa sezione.
Le fai rispondere 410, cioè «non esiste più»: è il modo più chiaro per dire a Google di toglierle. Non vanno reindirizzate alla home.
Solo se la copia è di prima dell'attacco e la porta da cui è entrato è chiusa. Altrimenti il sito torna com'era, falla compresa, e l'attacco può ripetersi.
Scrivici cosa vedi sul sito e da quando. Ti rispondiamo con una proposta e un prezzo per rimetterlo in piedi, voce per voce.