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SEO Atelier

Sito hackerato: cosa fare

I passi da fare subito, come si ricostruisce un sito pulito e cosa abbiamo fatto quando è successo al nostro.

Un pezzo di lino bianco strappato al centro e ricucito con punti di filo rosso, accanto a un ago e a due spilli dalla testa rossa
Sito hackerato

Prima
si chiude

Per chi ha trovato pagine mai scritte, avvisi di Google o un sito che porta altrove.

Come te ne accorgi

  • Su Google compaiono pagine del tuo sito che non hai mai scritto, a volte in altre lingue.
  • Chi apre il sito finisce su un altro indirizzo, magari solo dal telefono o solo arrivando da Google.
  • Il browser o i risultati di Google avvisano che il sito potrebbe essere compromesso.
  • Nel pannello del sito ci sono utenti o file che non hai creato tu.
  • Search Console segnala problemi di sicurezza.

Un sito attaccato non sempre si ferma. Spesso continua a funzionare e intanto pubblica pagine di spam, manda i visitatori altrove o spedisce email a tuo nome, e quelle pagine possono finire su Google.

Qui sotto trovi cosa fare subito, nell'ordine, e come ricostruiamo un sito pulito. In fondo c'è il caso di questo sito: è successo anche a noi.

Cosa fare subito

Sei passi, in quest'ordine. Puoi farli da solo; se preferisci, li facciamo noi.

Metti il sito in manutenzione o proteggilo con una password: i visitatori non devono finire sulle pagine dell'attacco, e chi è entrato non deve poter continuare.

Prima di toccare altro, salva file e database così come sono. Non servono per ripartire: servono a capire da dove è entrato l'attacco.

Hosting, pannello del sito, database, accesso FTP, email e account Google: tutte, da un computer pulito. Attiva la verifica in due passaggi dove c'è.

Cerca utenti amministratori che non conosci, estensioni installate da poco e file modificati di recente. Annota tutto quello che trovi.

Guarda le sezioni Problemi di sicurezza e Azioni manuali, e le pagine che Google ha indicizzato: ti dicono cosa vede Google del tuo sito.

Se Search Console segnala un problema di sicurezza o un'azione manuale, chiedi a Google di ricontrollare il sito dalla stessa sezione, ma solo quando è pulito e la porta da cui è entrato l'attacco è chiusa.

Pulitoda capo

Ripulire un sito attaccato lascia sempre il dubbio di una porta rimasta aperta. Per questo lo ricostruiamo da capo, su basi pulite.

Chiedi un preventivo

Copia e inventario

Salviamo il sito com'è e facciamo l'elenco di pagine, testi, immagini e accessi da tenere.

Sito ricostruito

Rifacciamo il sito da sorgenti pulite: testi e immagini si recuperano, il codice dell'attacco resta fuori.

Pagine dell'attacco in 410

Gli indirizzi creati dall'attacco rispondono 410: per Google vuol dire che non esistono più e non torneranno.

Hosting e accessi a te

Il sito va su un hosting intestato a te, con password nuove e senza utenti esterni.

Search Console

Controlliamo i problemi di sicurezza, chiediamo la revisione se serve e seguiamo le pagine che Google ricontrolla.

Copie e aggiornamenti

Copie di sicurezza automatiche e aggiornamenti regolari, perché non succeda di nuovo.

Il caso di questo sito

È successo anche a noi. Prima della migrazione di marzo 2026 il vecchio seo-atelier.it era fatto con WordPress ed è stato attaccato: nei risultati di Google comparivano pagine con indirizzi /list/ che non avevamo mai scritto.

A fine marzo 2026 abbiamo ricostruito il sito da capo con Next.js, su un hosting nuovo. Del vecchio sito abbiamo ripreso i testi, non il codice. Ogni indirizzo /list/ oggi risponde 410: a Google diciamo che quelle pagine non esistono più e non torneranno.

Facendo pulizia abbiamo tolto anche tre casi studio del vecchio sito che non raccontavano lavori veri: anche quei tre indirizzi rispondono 410. Fra i nostri lavori pubblichiamo solo siti veri, con screenshot veri.

Oggi Search Console dice che Google non conosce più gli indirizzi /list/ né quei tre casi studio.

Ricostruire un sito attaccato e portarlo su un hosting sicuro sono due nostri servizi: il rifacimento del sito e la migrazione di hosting.

I fatti, in breve

Pagine dell'attacco
Indirizzi /list/, oggi in 410
Casi studio non veri
Tre, tolti e in 410
Sito nuovo
Next.js, da fine marzo 2026
Oggi su Google
Gli indirizzi /list/ non ci sono più

Fonti: la storia del codice di questo sito e Search Console, controllata il 28/10/2026.

Domande sul sito hackerato

Come capisco se il mio sito è stato hackerato?

I segnali più comuni sono pagine su Google che non hai mai scritto, visitatori mandati su altri siti, avvisi del browser e utenti sconosciuti nel pannello. Search Console, nella sezione Problemi di sicurezza, ti dice se Google ha trovato qualcosa.

Il mio sito WordPress è stato hackerato: va rifatto da capo?

Non sempre, ma ripulirlo lascia il dubbio di una porta rimasta aperta. Se l'attacco è profondo, o il sito è vecchio e non aggiornato, ricostruirlo da sorgenti pulite è la strada più sicura. Lo decidiamo dopo aver guardato il sito.

Google penalizza un sito hackerato?

Finché il problema resta, Google può mostrare un avviso accanto al sito o togliere pagine dai risultati. Se Search Console segnala un problema di sicurezza o un'azione manuale, quando il sito è pulito si chiede una revisione dalla stessa sezione.

Cosa faccio delle pagine create dall'attacco?

Le fai rispondere 410, cioè «non esiste più»: è il modo più chiaro per dire a Google di toglierle. Non vanno reindirizzate alla home.

Basta ripristinare una copia di sicurezza?

Solo se la copia è di prima dell'attacco e la porta da cui è entrato è chiusa. Altrimenti il sito torna com'era, falla compresa, e l'attacco può ripetersi.

Raccontaci cosa è successo

Scrivici cosa vedi sul sito e da quando. Ti rispondiamo con una proposta e un prezzo per rimetterlo in piedi, voce per voce.

Cosa fai, cosa ti serve, se hai già un sito da rifare.