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Sito web per centri medici

Il sito di un centro medico, di un poliambulatorio o di uno studio di fisioterapia: una pagina per ogni prestazione e per ogni specialista, le prenotazioni dal telefono e testi dentro le regole della pubblicità sanitaria.

Un filo rosso che disegna il tracciato di un battito su un cartamodello bianco, fermato da spilli dalla testa rossa, con un ditale e forbici da sarto nere
Centri medici

Cura,
su misura

Per i centri medici e gli studi di fisioterapia che vogliono farsi trovare da chi cerca una visita o una terapia.

Imbastitura rossa su tela bianca, con l'ago ancora infilato nel filo

Per chi è

  • Poliambulatori e centri medici privati
  • Studi e centri di fisioterapia e riabilitazione
  • Centri di medicina dello sport

Chi cerca un centro medico di solito ha una domanda precisa: un dolore alla schiena, una visita da prenotare, un certificato per lo sport. Cerca dal telefono e sceglie il centro che gli risponde con chiarezza.

Per questo il sito parte dalle prestazioni e dalle persone che le fanno, non dalla storia del centro. E ogni parola resta dentro le regole della pubblicità sanitaria: informare sì, attirare con offerte e promesse no.

Le regole del settore

La pubblicità sanitaria ha regole precise, e valgono anche per il sito: per le strutture private, per i medici e per gli altri professionisti sanitari. Queste sono quelle che applichiamo pagina per pagina.

  • Solo informazioni, niente offerte

    Le comunicazioni delle strutture sanitarie private e degli iscritti agli albi delle professioni sanitarie possono contenere unicamente le informazioni elencate dal decreto-legge 223 del 2006 (art. 2, comma 1), quelle che servono a una corretta informazione sanitaria. È escluso ogni elemento attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni, che possa portare a un ricorso improprio ai trattamenti sanitari. Nel sito quindi niente pacchetti scontati, niente «prima visita gratis», niente conti alla rovescia.

    Fonte: Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 525 (come modificato dal D.L. 69/2023, art. 6), consultata il

  • Cosa si può scrivere

    Le informazioni ammesse sono quelle su titoli e specializzazioni, sulle caratteristiche del servizio e sul prezzo e i costi complessivi delle prestazioni, con un messaggio trasparente e veritiero, che l'Ordine può verificare. Per questo ogni prestazione ha la sua pagina: cos'è, chi la fa, come si svolge e, se il centro lo vuole, quanto costa.

    Fonte: Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, art. 2, comma 1, lettera b, consultata il

  • Vera, corretta, mai equivoca

    Il codice dei medici vuole una pubblicità sanitaria veritiera, corretta e funzionale all'informazione, mai equivoca, ingannevole o denigratoria. Il confronto con altri è ammesso solo con indicatori clinici misurabili, certi e condivisi, e non si diffondono notizie su innovazioni non ancora validate. Nel sito niente «il centro migliore della zona» e niente terapie presentate come una scoperta.

    Fonte: Codice di deontologia medica (FNOMCeO), art. 56, Pubblicità informativa sanitaria, consultata il

  • Articoli prudenti

    Lo stesso codice chiede ai medici un'informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche, che non alimenti aspettative o timori infondati. Gli articoli del sito si scrivono così, e nel sito li facciamo firmare a un professionista del centro.

    Fonte: Codice di deontologia medica (FNOMCeO), art. 55, Informazione sanitaria, consultata il

  • Il direttore sanitario, sempre indicato

    Per le case di cura private e gli ambulatori mono o polispecialistici autorizzati, la legge chiede di indicare in ogni caso nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile della direzione sanitaria. Se la pubblicità elenca le attività specialistiche, accanto va anche nome, cognome e titoli professionali del responsabile di ciascuna branca specialistica. Il medico o il professionista che lavora da solo nel suo studio non è una struttura: per lui la stessa legge ha un altro articolo (art. 1). Nel sito mettiamo il direttore sanitario nel piede di ogni pagina, come il titolo e l'Ordine nei siti degli avvocati.

    Fonte: Legge 5 febbraio 1992, n. 175, art. 4, commi 1 e 2 (comma 1 come modificato, da ultimo, dalla L. 112/2004, art. 7, comma 8), consultata il

  • Chi controlla e chi sanziona

    Se una comunicazione sanitaria viola queste regole, gli Ordini professionali del territorio procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e segnalano la violazione all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), per gli eventuali provvedimenti sanzionatori di sua competenza. La stessa legge chiede a tutte le strutture sanitarie private di cura un direttore sanitario iscritto all'albo dell'Ordine del territorio della sede operativa.

    Fonte: Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 536, consultata il

Il sitoche serve

Ogni funzione finisce scritta nel preventivo: sai cosa compri prima di cominciare.

Chiedi un preventivo

Una pagina per prestazione

Visite, terapie ed esami, ognuno con la sua pagina: cos'è, a chi serve, chi lo fa e come prenotarlo. Nel sito di un ambulatorio ogni branca specialistica porta nome, cognome e titoli del suo responsabile, come chiede la legge. È la pagina che risponde a chi cerca la terapia, prima ancora del nome del centro.

Schede degli specialisti

Per ogni professionista titolo, specializzazioni e prestazioni che segue: le informazioni che la legge ammette, scritte in modo chiaro.

Prenotare dal telefono

Telefono, WhatsApp e un modulo breve in ogni pagina, oppure il collegamento all'agenda online che il centro usa già. Il modulo chiede solo i dati per richiamare, non la storia clinica.

Prezzi chiari, se ci sono

Se il centro pubblica le tariffe, le scriviamo complete, senza sconti né promozioni a tempo: la legge ammette il prezzo e i costi complessivi, non le offerte.

Sedi, orari e direttore sanitario

Indirizzo, orari e come arrivare per ogni sede; nome, cognome e titoli del direttore sanitario nel piede di ogni pagina.

Come lavoriamo

Come in sartoria, ogni passaggio prepara il successivo. Le regole del settore entrano dal primo: prima di scrivere una pagina sappiamo cosa si può dire e cosa no.

Ci racconti il tuo lavoro e noi studiamo le ricerche dei tuoi clienti, città per città.

Ti mandiamo la mappa delle pagine e cosa dirà ciascuna, prima di scrivere una riga di codice.

Scriviamo i testi pagina per pagina; tu li rileggi e li approvi.

Disegniamo la grafica, scriviamo il codice e ti mostriamo il sito su un indirizzo di prova.

Controlliamo velocità, accessibilità, moduli e collegamenti, sul telefono e sul computer.

Pubblichiamo il sito sul tuo dominio, intestato a te, e lo segnaliamo a Google.

Domande frequenti

Si possono pubblicare i prezzi delle visite?

Sì: tra le informazioni ammesse dal decreto-legge 223 del 2006 (art. 2, comma 1) ci sono il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni, con un messaggio trasparente e veritiero. La legge 145 del 2018 (art. 1, comma 525) esclude invece offerte, sconti e promozioni, quando possono portare a un ricorso improprio ai trattamenti sanitari. Se il centro pubblica le tariffe, nel sito le scriviamo complete.

Quanto costa il sito di un centro medico?

Dipende dalle pagine: un centro con poche prestazioni sta in un sito vetrina, che parte da 1.500 €; un poliambulatorio con molti specialisti e più sedi è un sito aziendale, che costa circa 3.000 €. Sempre IVA esclusa, con ogni voce scritta nel preventivo.

Il sito può portare all'agenda online che usiamo già?

Sì. Se il centro prenota con un'agenda online, il sito porta lì da ogni pagina; se non ce l'ha, mettiamo telefono, WhatsApp e un modulo breve. In entrambi i casi chiediamo solo i dati per richiamare.

Fate anche il sito di uno studio di fisioterapia?

Sì: FranciacortaMED, un centro di fisioterapia e medicina sportiva a Gussago, è uno dei nostri lavori. Il suo sito ha pagine per le terapie, le patologie e le parti del corpo, una scheda per ogni specialista e i contatti in ogni pagina.

Chi controlla che il sito rispetti le regole?

Gli Ordini professionali del territorio: se una comunicazione sanitaria viola le regole, procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti o delle società iscritti e la segnalano all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), che decide gli eventuali provvedimenti sanzionatori. Lo prevede la legge 145 del 2018, art. 1, comma 536. Noi scriviamo i testi dentro queste regole e il centro li approva prima della pubblicazione.

Raccontaci il tuo sito

Scrivici di cosa ti occupi, dove lavori e cosa ti serve. Ti rispondiamo con una proposta e un prezzo, voce per voce.

Cosa fai, cosa ti serve, se hai già un sito da rifare.