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Sito web per psicologi

Il sito del tuo studio di psicologia o di psicoterapia: a chi ti rivolgi, come lavori, come si fissa il primo colloquio e un contatto riservato, dentro le regole del codice deontologico.

Un filo rosso aggrovigliato a sinistra che si scioglie in una linea morbida su un cartamodello bianco, con forbici da sarto nere e spilli dalla testa rossa
Psicologi

Ascolto,
su misura

Per gli psicologi e gli psicoterapeuti che vogliono farsi trovare da chi cerca aiuto, con discrezione.

Imbastitura rossa su tela bianca, con l'ago ancora infilato nel filo

Per chi è

  • Psicologi che lavorano in studio
  • Psicoterapeuti
  • Studi associati e centri di psicologia
  • Professionisti che ricevono anche online

Chi cerca uno psicologo di solito legge molto prima di scrivere: confronta, cerca di capire come lavora il professionista e cosa succede al primo incontro. Scrive quando sente che dall'altra parte c'è qualcuno di serio.

Il sito deve dare queste risposte con un tono sobrio e proteggere chi scrive. E deve restare dentro il codice deontologico degli psicologi e le regole della pubblicità sanitaria: informare sì, attirare con promesse e offerte no.

Le regole del settore

La pubblicità degli psicologi segue il codice deontologico della professione e, da quando la professione è fra quelle sanitarie, anche le regole sulla pubblicità sanitaria. Queste sono quelle che applichiamo pagina per pagina.

  • Solo pubblicità informativa

    Il codice deontologico vieta allo psicologo comportamenti pubblici scorretti per procacciarsi clienti. Ammette la pubblicità informativa su titoli e specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzo e costi complessivi delle prestazioni, con un messaggio trasparente e veritiero, verificato dai Consigli dell'Ordine e formulato con decoro, serietà scientifica e rispetto dell'immagine della professione. Un messaggio non trasparente o non veritiero è una violazione deontologica. Nel sito niente slogan da vetrina: chi è il professionista, cosa fa e come.

    Fonte: Codice deontologico degli psicologi italiani (CNOP), art. 40, consultata il

  • Anche le regole della pubblicità sanitaria

    Le regole sulle comunicazioni informative sanitarie valgono per gli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie del capo II della legge 3 del 2018, e in quel capo l'art. 9 mette la professione di psicologo fra le professioni sanitarie. Quindi anche lo psicologo può comunicare unicamente le informazioni elencate dal decreto-legge 223 del 2006 (art. 2, comma 1), senza alcun elemento attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni, che possa portare a un ricorso improprio ai trattamenti sanitari. Nel sito niente pacchetti di sedute scontati.

    Fonte: Legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 525 (come modificato dal D.L. 69/2023, art. 6); ambito: L. 11 gennaio 2018, n. 3, art. 9, consultata il

  • Il segreto professionale

    Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale: non rivela notizie, fatti o informazioni apprese nel rapporto professionale e non informa sulle prestazioni effettuate o programmate, salvo i casi che il codice prevede negli articoli successivi. Per questo nel sito non pubblichiamo casi raccontati né testimonianze di pazienti.

    Fonte: Codice deontologico degli psicologi italiani (CNOP), art. 11, consultata il

  • Formazione presentata con esattezza

    Il codice chiede allo psicologo di presentare in modo corretto e accurato formazione, esperienza e competenza, di usare metodi di cui sa indicare fonti e riferimenti scientifici e di non suscitare nel cliente aspettative infondate. Nei profili scriviamo titoli, specializzazioni e orientamento come sono, e nessuna pagina promette risultati.

    Fonte: Codice deontologico degli psicologi italiani (CNOP), artt. 5 e 39, consultata il

Il sitoche serve

Ogni funzione finisce scritta nel preventivo: sai cosa compri prima di cominciare.

Chiedi un preventivo

A chi ti rivolgi

Adulti, coppie, adolescenti, famiglie: una pagina per ogni ambito, scritta con parole semplici, per chi si riconosce in una difficoltà e non nel nome di una tecnica.

Il tuo approccio

L'orientamento, il metodo e come si svolge un percorso, spiegati senza gergo e senza promettere risultati.

Il primo colloquio

Cosa succede al primo incontro, dove si svolge, in studio od online, e quanto costa, se scegli di pubblicarlo.

Un contatto riservato

Un modulo con nome, recapito e come preferisci essere ricontattato, senza campi sul motivo della richiesta: i dettagli si raccontano al primo colloquio.

Sedute online

Se ricevi anche a distanza, una pagina che spiega come funzionano le sedute online e quali strumenti usi.

Come lavoriamo

Come in sartoria, ogni passaggio prepara il successivo. Le regole del settore entrano dal primo: prima di scrivere una pagina sappiamo cosa si può dire e cosa no.

Ci racconti il tuo lavoro e noi studiamo le ricerche dei tuoi clienti, città per città.

Ti mandiamo la mappa delle pagine e cosa dirà ciascuna, prima di scrivere una riga di codice.

Scriviamo i testi pagina per pagina; tu li rileggi e li approvi.

Disegniamo la grafica, scriviamo il codice e ti mostriamo il sito su un indirizzo di prova.

Controlliamo velocità, accessibilità, moduli e collegamenti, sul telefono e sul computer.

Pubblichiamo il sito sul tuo dominio, intestato a te, e lo segnaliamo a Google.

Domande frequenti

Uno psicologo può farsi pubblicità con un sito?

Sì, con la pubblicità informativa: il codice deontologico degli psicologi (art. 40) ammette informazioni su titoli e specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzo e costi complessivi, con un messaggio trasparente, veritiero e decoroso. Valgono anche le regole sulla pubblicità sanitaria della legge 145 del 2018 (art. 1, comma 525), che escludono offerte, sconti e promozioni che possano portare a un ricorso improprio ai trattamenti sanitari.

Si possono pubblicare testimonianze dei pazienti?

Noi non lo facciamo. Il codice deontologico (art. 11) tiene lo psicologo al segreto professionale, anche sulle prestazioni effettuate, e una testimonianza dice proprio chi è stato seguito e perché. Nel sito raccontiamo l'approccio e il percorso, non i pazienti.

Le regole valgono anche per le sedute online?

Sì: il codice deontologico degli psicologi (art. 1) dice che le sue regole si applicano anche quando le prestazioni, o parti di esse, si svolgono a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico o telematico.

Quanto costa il sito di uno psicologo?

Un professionista che lavora da solo sta in un sito vetrina, che parte da 1.500 €; un centro con più professionisti e ambiti è un sito aziendale, che costa circa 3.000 €. Sempre IVA esclusa, con ogni voce scritta nel preventivo.

Il modulo di contatto è riservato?

Lo teniamo essenziale: nome, recapito e come preferisci essere ricontattato, senza chiedere il motivo. Il codice deontologico (art. 17) chiede di proteggere la segretezza delle comunicazioni anche custodendo appunti, scritti e registrazioni di ogni genere: meno dati arrivano dal sito, meno ce ne sono da custodire.

Raccontaci il tuo sito

Scrivici di cosa ti occupi, dove lavori e cosa ti serve. Ti rispondiamo con una proposta e un prezzo, voce per voce.

Cosa fai, cosa ti serve, se hai già un sito da rifare.