Il menu scritto, non in foto
Piatti, ingredienti, allergeni e prezzi scritti come testo: si legge bene dal telefono, si cambia quando cambia la carta e Google lo legge come testo, cosa che con la foto di un menu non è garantita.
Il sito del tuo ristorante, della trattoria o della pizzeria: il menu sempre aggiornato, la prenotazione del tavolo dal telefono e gli allergeni indicati piatto per piatto.

Per i ristoranti, le trattorie e le pizzerie che vogliono riempire i tavoli con chi li cerca in zona.

Chi sceglie dove mangiare spesso decide dal telefono, poco prima: cerca un locale vicino, guarda il menu, controlla se è aperto e prenota o chiama. Se il menu è una foto sfocata o gli orari sono vecchi, va altrove.
Per questo il sito parte dal menu, dagli orari e dalla prenotazione. E il menu porta gli allergeni come chiedono le regole sull'informazione alimentare, che diventano ancora più precise quando dal sito si ordina.
Le regole sull'informazione alimentare valgono anche online: per il menu che il cliente legge e, ancora di più, per i piatti che ordina dal sito. Queste sono quelle che applichiamo.

Per gli alimenti non preimballati serviti dalle collettività, come i ristoranti, è obbligatorio indicare le sostanze e i prodotti che provocano allergie o intolleranze (l'elenco dell'allegato II del regolamento europeo), in modo che si capisca a quale piatto si riferiscono e prima che il piatto venga servito. L'indicazione sta sul menu, su un registro, su un cartello o su un altro sistema equivalente, anche digitale, tenuto bene in vista; se il sistema è digitale, le stesse informazioni devono risultare anche da una documentazione scritta facilmente reperibile per l'autorità e per il cliente. In alternativa si può avvisare che quelle sostanze possono essere presenti, rimandando al personale, ma anche allora le informazioni devono risultare da una documentazione scritta e facilmente reperibile. Nel sito il menu porta gli allergeni di ogni piatto, e ricordiamo al locale che serve anche la versione scritta.
Fonte: Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, art. 19, comma 8, consultata il
Se i piatti si ordinano dal sito, sono alimenti messi in vendita con tecniche di comunicazione a distanza. Per gli alimenti non preimballati le indicazioni sugli allergeni devono essere disponibili prima della conclusione dell'acquisto, sul sito stesso o con un altro mezzo adeguato chiaramente indicato e senza costi in più per il cliente, e al momento della consegna. Nel sito ogni piatto ordinabile porta i suoi allergeni nella scheda, prima del carrello.
Fonte: Regolamento (UE) n. 1169/2011, artt. 14 e 44, consultata il
Quando un'impresa dà accesso alle recensioni dei clienti, per il Codice del consumo sono informazioni rilevanti quelle che dicono se e come garantisce che le recensioni pubblicate vengano da clienti che hanno davvero acquistato o usato il prodotto. Tacere informazioni rilevanti, quando induce o può indurre il cliente a una scelta che altrimenti non avrebbe fatto, è un'omissione ingannevole. Nel sito, accanto alle recensioni, scriviamo da dove arrivano e come vengono raccolte.
Fonte: Codice del consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206), art. 22, commi 1 e 5-bis (comma 5-bis inserito dal D.Lgs. 7 marzo 2023, n. 26), consultata il
Ogni funzione finisce scritta nel preventivo: sai cosa compri prima di cominciare.
Chiedi un preventivoPiatti, ingredienti, allergeni e prezzi scritti come testo: si legge bene dal telefono, si cambia quando cambia la carta e Google lo legge come testo, cosa che con la foto di un menu non è garantita.
Il sistema di prenotazione che il locale usa già, collegato da ogni pagina, oppure telefono, WhatsApp e un modulo breve con giorno, ora e numero di coperti.
Orari, turni, giorni di chiusura e ferie in un punto solo, uguali nel sito e nella scheda Google, così nessuno trova la porta chiusa.
Se il locale vende per asporto o con consegna, una pagina per ordinare con gli allergeni di ogni piatto nella scheda, prima del carrello.
Mappa, parcheggi vicini e foto della sala e dell'ingresso, per chi arriva per la prima volta.
Come in sartoria, ogni passaggio prepara il successivo. Le regole del settore entrano dal primo: prima di scrivere una pagina sappiamo cosa si può dire e cosa no.
Ci racconti il tuo lavoro e noi studiamo le ricerche dei tuoi clienti, città per città.

Ti mandiamo la mappa delle pagine e cosa dirà ciascuna, prima di scrivere una riga di codice.

Scriviamo i testi pagina per pagina; tu li rileggi e li approvi.

Disegniamo la grafica, scriviamo il codice e ti mostriamo il sito su un indirizzo di prova.

Controlliamo velocità, accessibilità, moduli e collegamenti, sul telefono e sul computer.

Pubblichiamo il sito sul tuo dominio, intestato a te, e lo segnaliamo a Google.

Se dal sito si ordina, sì: per la vendita a distanza le indicazioni sugli allergeni vanno rese disponibili prima della conclusione dell'acquisto (regolamento UE 1169/2011, art. 14 e art. 44). Nel locale gli allergeni vanno indicati prima di servire il piatto, anche con un sistema digitale tenuto bene in vista nel locale, per esempio un codice QR che apre il menu del sito, purché ci sia anche una documentazione scritta (decreto legislativo 231 del 2017, art. 19, comma 8).
Sì: il decreto legislativo 231 del 2017 (art. 19, comma 8) permette di indicare gli allergeni con un sistema equivalente anche digitale, tenuto bene in vista nel locale, ma le stesse informazioni devono risultare anche da una documentazione scritta, facile da trovare per il cliente e per l'autorità. Il codice QR può aprire la pagina del menu del sito; la versione scritta deve restare a portata di mano.
Un ristorante con menu, prenotazioni e contatti sta in un sito vetrina, che parte da 1.500 €; se il sito deve anche vendere, con il pagamento online, è un e-commerce, che parte da 5.000 €. Sempre IVA esclusa, con ogni voce scritta nel preventivo.
Sì: se il ristorante prenota già con una piattaforma, il sito porta lì da ogni pagina. Se non ce l'ha, mettiamo telefono, WhatsApp e un modulo breve con giorno, ora e coperti, che arriva al locale per email.
Sì, dicendo da dove arrivano: per il Codice del consumo (art. 22, comma 5-bis) è un'informazione rilevante se e come il locale garantisce che le recensioni vengano da clienti veri. Le recensioni false sono in ogni caso una pratica ingannevole (art. 23, comma 1, lettera bb-quater).
Scrivici di cosa ti occupi, dove lavori e cosa ti serve. Ti rispondiamo con una proposta e un prezzo, voce per voce.